In poche parole:
I valori non negoziabili della legge naturale difesi e spiegati con fare divertente.
I valori non negoziabili della legge naturale difesi e spiegati con fare divertente.
Tommaso Scandroglio
La legge naturale
Un ritratto
Editore: Fede & Cultura
Prefazione: Mario Palmaro
Pagine: 128
Collana Filosofica n. 5
ISBN: 978-88-89913-37-6
Data di pubblicazione: Ottobre 2007
Descrizione:
Il politico di estrazione levantina, lo psicologo presenzialista del tubo catodico, il cattedratico corsivista d’eccezione su tabloid nazionali e non, e altri simili maìtres à penser, hanno ormai persuaso i più di un fatto strano ed inquietante. Il fatto è il seguente: il sostantivo “diritto” deve essere applicato ad una serie di atti che invece di recare felicità all’uomo lo deprimono e lo umiliano. “Diritti” come quello di non sapere che faccia avrebbe avuto il figlio soppresso nel ventre della madre, o di farsi uccidere grazie ad una firmetta a piè di pagina sul proprio testamento biologico, o di mandare a fondo un matrimonio quando i fiori sull’altare sono ancora freschi, regalano drammi e ferite laceranti a molti e in modo democratico, senza distinzione di sesso, età, razza e ceto sociale. Un diritto invece – almeno a stare ad ascoltare il senso comune – è un qualcosa di buono che appaga l’uomo in profondità. Lo gratifica perché lo realizza. Ma questa inversione ad U nel campo, una volta verdeggiante, della morale a cosa è dovuta? Nella spiegazione di cosa è la legge naturale c’è la risposta a tale quesito. La risposta al perché il bene e il male da fatti si sono scolorati a mere opinioni.
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